scritto da mirkusiz martedì, 14 settembre 2004
Come l'alba stamattina, stanca e svogliata, con le unghie piantate nella schiena della notte, non la lasciava andar via. Resistere. E stravaccato sul giorno ho guardato il cielo farsi grigio e pesante, che poi pioveva già. La fronte incollata alle grandi vetrate, il primo tè della stagione che arriva. E' già qui. Sistemerò in una scatola le briciole dell'estate che ho vissuto, che non butto mai via niente. E mai niente ritrovo al suo posto, quando mi occorre, se mi occorre.
Mi lascio scorrere via, ho l'autunno sullo stomaco.
On air: Lanegan Mark - Field songs


