11/09/2001
Ero esterefatto. Stupito, esterefatto, e affascinato. Perchè era la prima volta che un evento di tale portata veniva trasmesso in diretta tv, o forse era la prima volta che un evento del genere accadeva, con tale fragore.
Pensai che l'architetto di tutto ciò fosse un genio. Un genio al servizio del male, senza dubbio, per qualcuno, ma genio assoulto. C'era un che di grandiosità, di lucida genialità in quelle immagini.
Il terrore svelato aveva un sapore diverso rispetto alle immagini dei bombardamenti all'Iraq, ad esempio. Mi riferisco alla prima guerra del golfo, quando per la prima volta assistemmo ai famosi bombardamenti all'infrarosso, con Emilio Fede in estasi a contemplare quelle strisce verdi nel cielo nero.
No, qui era diverso. Qui c'era la gente, che poteva essere mio nonno o un amico tuo, che si buttava dal 78esimo piano, e le telecamere non indugiavano: seguivano i corpi in caduta libera, leggeri e sconnessi come gli stupidi sputi degli studenti sulla torre di Pisa.
E poi arrivavano le notizie degli altri aerei, che forse il bello doveva ancora arrivare. Rimanete con noi amici, perchè questo è solo l'inizio. Quanto sarebbe costato uno spazio pubblicitario durante quella diretta?
E poi, dopo, le considerazioni di carattere politico.
L'america si era spinta troppo oltre, ed ora qualcuno provava a fargliela pagare.
E pensavo: ci riuscirà? succederà qualcosa di veramente grave? una guerra? Cazzo se mi eccitava l'idea, quanta elettricità in quei momenti di confusione e gloria. La vita sarebbe cambiata radicalmente, con la guerra. Ma io quanto ne avrei assaporato, di quel gusto pesante del piombo e di carne bruciata che sentivo sui libri, nei film? e ci sarebbe stato da scegliere da che parte stare? scegliere se salire in montagna coi partigiani, per cacciare qualche invasore? si ma quale invasore?
O Bush, cazzo Bush....lo faranno fuori stavolta? Cosa significherà la morte di un personaggio così importante? cambieranno gli equilibri globali? cambieranno gli equilibri sociali?
Della gente non mi fregò nulla, allora. Era troppo bello lo spettacolo per pensare ai figuranti, alle comparse. Perchè non siamo altro. FIGURANTI su un set che non capiremo mai fino in fondo. Sottopagati, anzi...diciamo che ci siamo giusto per la nostra personalissima gloria.
Ma i documentari, il film 11/09/200, e allora sentire le voci, vedere i volti, conoscere stralci di storie...commosse anche me, sinceramente.
Altrettanto sinceramente io per un'istante invocai il finale grandioso, quello col botto, ma non arrivò mai.
Arrivò il presente di merda che stiamo ingoiando a palate.
Ne valeva la pena?