Dj, 'nghiullàatt, metti su il fanchi, dai per favore.

chiu pilu pi tuttiiii

scritto da mirkusiz lunedì, 29 novembre 2004
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scritto da mirkusiz giovedì, 25 novembre 2004

A saperlo davanti, il futuro...c'è da sfrecciargli incontro, c'è da buttarcisi dentro.

C'è da crederci, da vedere cosa viene dopo, che dopo sarà meglio di oggi.

Sarà meglio di oggi? Sarà meglio perché domani ci sei tu.

E sfrecciano i pensieri con le emozioni a filo di pelle, e davanti agli occhi.

E sfrecciano i pensieri, davanti c'è il futuro.

Ma resta un piccolo specchio, per guardare dietro.

E' da lì che arrivo, e non dimentico.

 

 

 

 

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scritto da mirkusiz lunedì, 22 novembre 2004

Oggi questo ometto AliaN diventa a tutti gli effetti un mio collega.

Il nostro è un lavoro che non sudi, piangi semmai. E alla fine non sei stanco, sei prosciugato semmai. E non diventi ricco, ma spesso ti accorgi che hai intorno dei tesori e che tu...si, sei fortunato perchè in fondo sono anche un po' tuoi.

Credo che una pacca sulla spalla gli faccia bene, andiamo.

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scritto da mirkusiz lunedì, 15 novembre 2004
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scritto da mirkusiz martedì, 09 novembre 2004
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scritto da mirkusiz sabato, 06 novembre 2004

Termini, parcheggio che non c’è. Mai. Attesa, dove sei. Esco fuori. Guardo fuori, guardo il cielo, penso è Roma. Mi giro e corri e non ti vedo che ormai è un abbraccio fortissimo forte e forte e di più e non smette e cresce ed è forte ed è di più. E diventa un bacio e diventa un altro abbraccio. Ed un bacio che durerà fino a mercoledì.

Il centro. Roma cartolina. Ho fame. Poi strada tanta, Eur raccordo pontina ostiense antica. Vitinia, dove sei Vitinia? Ciao Nil, ciao Lilli, ciao Mat, dormi tranquillo, domani giochiamo se ti va. Uscite? Dai, usciamo. Halloween, persi nel caos di gente e traffico e traffico che non si può spiegare.

E come te lo dico che ho voglia di fare l’amore?

E campi intorno e stupidaKA. FantastiKa. E’ UNO che siamo adesso, adesso siamo UNO.

E lunedì è festa. Ciao Mattia! Sei bellissimo, ti ricordavo piccolo piccolo. Adesso sei grande e sei bellissimo, e stasera giochiamo.

E Tolfa e che bella giornata, che sole. Le infradito. I buoi. Un bue, dei buoi.

E a mangiare da una parte, i tuoi da un'altra, papà ci rimarrà male di sicuro. Papà ci è rimasto male. Sista Marco e papo laggiù, ci vede da qui. Santa Severa, il mare in inverno, i pescatori.

Ciao Nil, ciao Lilli, e ciao Mattia! certo che giochiamo insieme.

Poi Flavia io e te usciamo. Campo de fiori, piazza Navona, ma andiamo, andiamo adesso.

E campi intorno e stupidaKA. FantastiKa. E’ UNO che siamo adesso, adesso siamo UNO.

E poi certo, è martedì. La gente lavora, io sono a casa. Vieni, vieni pure che Nil e Lilli hanno piacere, ti preparo io il pranzo, poi usciamo. E’ bello che ti aspetto, cucino per te, poi usciamo, dai.

I libri per Mat, questi gli piaceranno. Napul’è, che buoni quei dolci. Mat ti piace Prezzemolo? Andiamo a Gardaland quando riapre, dai! E giochiamo a SSX3, ti piace? Sei bravissimo Mat, sei bravissimo.

No, mi piacerebbe, ma come faccio a rimanere?

Flavia, è l’ultima sera. Il Gianicolo è bellissimo, Roma è bellissima, Tu sei bellissima. Domani parto, saremo forti. Saremo forti?

E campi intorno e stupidaKA. FantastiKa. E’ UNO che siamo adesso, adesso siamo UNO. Per una volta ancora, solo un’altra volta. Farà freddo senza te addosso.

E Mercoledì, si parte. Vieni quando vuoi, mangiamo e andiamo. No, non credo di essere pronto.

Andiamo, certo. Ah, la valigia. Ah, la chiave. Ah, non posso rientrare. Dai, non è un problema, me la porti prestissimo tu, vero? Dai, che è tardi vero? E’ tardi. Non ce la facciamo. Ma se non ce la faccio cosa cambia? Se non ce la faccio amore? Ecco il treno, ce la faccio. Non ho più voglia di farcela. Rimango. Ancora un po’, ancora una briciola di noi due.

Casa, nonna gatti zia.

E che bello, Mat, hai visto? Scherzavo, sono ancora qui, e c’è anche Flavia! Vedi che papà e mamma non sbagliavano a dire che era meglio se restavo?

Andiamo Flavia, stasera è davvero poi vado.

E campi intorno e stupidaKA. FantastiKa. E’UNO che siamo adesso, adesso siamo UNO. Per una volta ancora, solo un’altra volta. Farà freddo senza te addosso. Adesso lo so davvero che faticherò a farcela.

Ed è un attimo che è giovedì, che cucino ancora e rido e sono felice mentre ti aspetto. E ci sei, sei bellissima e facciamo ancora l’amore, ancora una volta. Ed è dolce e un po’ triste, e dolce il tuo sapore di miele.

Andiamo, altrimenti è tardi.

Quieto nel traffico, canto. Canti, guardo fuori.

Termini. ES Roma Bergamo, scendo a Cremona, faccio prima.

Salutare, va bene. Ma è a non sapere che dire, che fare, che complica le cose. Teniamoci insieme.

Il treno parte, mi incollo al finestrino, sei ancora lì.

Lì al giusto posto, lì al posto dove dovrei stare anch’io.

Era stare bene. Ora vediamo…

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scritto da mirkusiz venerdì, 05 novembre 2004
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