Dj, 'nghiullàatt, metti su il fanchi, dai per favore.

chiu pilu pi tuttiiii

scritto da mirkusiz lunedì, 31 dicembre 2007
tu dillo a tua madre che il mondo invecchia di un secondo ancora.
dillo che si ricordi che c'è l'OTTO alla fine degli zeri.
che da quando son nato succede che il Primo pesa come mille, con la paura che lo schifo alle spalle sia migliore dello schifo davanti, o del tiepido sorriso intriso di FORSE CHISSA'.
Chissà, forse SARA' MIGLIORE.
Buon anno ragazzi

Buon anno ragazzi

Scartato il gusto del ritrovamento di un'origine inesistente
Non esiste proprio non c'è
Scontata l'importanza del vestire
In maniera adeguata e conveniente
Di una qualche compagnia piacente
Siccome tacciono quelli che sanno
Siccome tacciono

Buon anno, ragazze e ragazzi
Buon anno

Impostori e piccoli Dei in corpo pallido bronzeo nero
Consapevoli sterminatori accorti nel distruggere
Attenti nell'arricchire piccoli eroi mai sazi
Consapevoli sterminatori complici e profittatori
Siccome sanno quello che fanno
Non li perdono non li perdonerò
Siccome sanno quello che fanno

Impostori e piccoli Dei in corpo pallido bronzeo nero
Consapevoli sterminatori in corpo pallido bronzeo nero
Siccome sanno quello che fanno
Non li perdono non li perdonerò
Siccome sanno quello che fanno

Ora la neve scricchiola sotto le scarpe rigide
Si condensa il respiro come fumo pastoso risucchiato dal vento
L'aria è fredda la luce bluastra
Cani col muso a terra e pelo dritto
Cani col muso a terra e pelo dritto
Ordini nuovi secchi taglienti
Taglienti taglienti taglienti
Nessuna garanzia per nessuno
Nessuna garanzia per nessuno
Nessuna garanzia per nessuno
Nessuna garanzia per nessuno
Nessuna garanzia per nessuno
Nessuna garanzia per nessuno


CCCP
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scritto da mirkusiz martedì, 18 dicembre 2007
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
 
Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicita'.

P. Neruda
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scritto da mirkusiz domenica, 18 novembre 2007
IL CIELO IN FIAMME..
BASSA BRESCIANA (qualche volta) RULES
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scritto da mirkusiz giovedì, 25 ottobre 2007

"..Madre tuo figlio è cieco e non lo sai
forti le sue mani ma tu non lasciarle mai
e quando il mio nemico vinto tu vedrai
ti porterò lontano e poi
sarò il tuo amante se lo vuoi"


passerà anche questa stazione, senza far male...
tieni duro!
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scritto da mirkusiz venerdì, 12 ottobre 2007
Com è?..che un attimo prima pareva fossi sulla spuma di un'onda difficile, comunque in piedi. Pareva che il vento a superare le secche della vita, e l'inerzia del vivere.
Poi qualcosa cambia e, come quando un fiume si prosciuga, le peggio cose ci invadono gli occhi e ci invadono dentro con fetore e miseria.
E' un funambolico stare al mondo, basta un alito e tutto si può incrinare, inesorabile.
Ma in fondo serve anche a sistemare le gerarchie del cuore: posso dannarmi perchè non so starci dentro, posso dannarmi perchè sono condannato ad una scrivania e il costo del denaro è sempre più alto.
E' nulla rispetto al dannarsi per qualcuno che ti dice: sto male. Peggio: mi han detto che sto male, bisogna intervenire.
Ma poi nemmeno riesco a dannarmi: guardo la vita passare.
Ci sono momenti in cui mi sento sottosopra, rispetto al mondo di fuori.



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scritto da mirkusiz martedì, 25 settembre 2007
ho il ricordo limpido delle vesti scure di mia nonna, che alla fin delle finite mi ha tirato su. Decisamente vecchio stampo, pugno di ferro. Non ho le immagini di una nonna da cartone animato, dolce e buffa. Piuttosto di una donna che dimostrava il suo amore con la fermezza e la spigolosità di una educazione rigida, ma efficace.
Vedova, la divisa d'ordinanza era sempre composta da una veste di tonalità scura, e golfini semplici e mai appariscenti. Proprio per questo la domenica aveva un sapore in più: aveva la fragranza dei vestiti nuovi e colorati, anche dei suoi! Che si vestiva "della festa" soprattuto perchè per lei questo significava dedicare un giorno speciale a Cristo, alla fede che aveva forte e indiscutibilmente radicata e non sradicabile, assioma da cui muoveva il suo personalissimo semplice cosmo di valori e arte del vivere e sopravvivere. Proprio di chi l'inferno l'aveva vissuto in terra, con un marito lontano per la guerra, e prigioniero, e due figlie da proteggere e far crescere dritte e certe di Dio e di come gira il mondo.

E ricordo distintamente il bianco denso delle nebbie della mia infanzia, che non ho più trovato. Quando ancora la nebbia era solo un colore che avvolgeva il mondo, e non un disagio, un fastidio storto nei programmi per la serata. Ci si perdeva in quell'ovatta di mondo a parte. E di molto volentieri, senza un motivo per non lasciarsi andare, senza la paura di trovarsi persi nelle stesse vie che percorrevamo ogni giorno.
Ricordo come ieri il pomeriggio di un 13 Dicembre di un milione di anni fa: il giorno di Santa Lucia, per noi bimbi bresciani il giorno dei regali e dei dolci, del miracolo inspiegabile di qualcuno che dedica un pensiero a te, così gratis e così luccicante, e che dovrai farti bastare per un anno intero. Tornai dall'asilo col pulmino, che mi lasciava poco distante da casa. Mia nonna ad aspettarmi, come ogni giorno.
Non esisteva più il mondo che ricordavo, solo un assoluto NIENTE intorno, bianco umido e totale. Io non sapevo dove stavo, non riconoscevo nulla.
Affidai la mia mano senza pensieri, senza paura, alla sua. Che mi condusse con passo certo e infinitamente sicuro, che protegge, fino ai giochi della mia S. Lucia.
E' strano come uno dei ricordi più limpidi che ho di lei sia avvolto di nebbia e riferimenti incerti. Tutti tranne uno.
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scritto da mirkusiz giovedì, 30 agosto 2007

E' il tuo destino, occhio dietro al mondo. Raccontalo, senza dire mai chi sei. Agli altri, in fondo, sta più che bene così.

 

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scritto da mirkusiz mercoledì, 25 luglio 2007
NON è VOLARE CHE CI SPAVENTA...
TORNARE A TERRA, SEMMAI...
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scritto da mirkusiz martedì, 03 luglio 2007
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scritto da mirkusiz lunedì, 18 giugno 2007
HEINEKEN JAMMIN WHAT?
istantanee confuse di un ripiego di lusso...
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